Introduzione

Lo spagnolo o castigliano è una lingua appartenente al gruppo delle lingue romanze della famiglia delle lingue indoeuropee. Secondo un’indagine di SIL International[3] e dell’Instituto Cervantes[4], nel 2012 lo spagnolo era la seconda lingua più parlata al mondo dopo il cinese (si tratta di circa 414 milioni di persone che parlano lo spagnolo come loro prima lingua[3]).

Distribuzione geografica

I principali luoghi dove si parla spagnolo sono[1]:

Il Messico è attualmente lo stato ispanofono più popoloso al mondo, seguito dagli Stati Uniti, che ospitano la seconda comunità ispanofona del pianeta[5]. Tra le città ispanofone, la maggiore è Città del Messico, seguita da Bogotá e da Caracas[1]

Caratteristiche generali

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Gli spagnoli sono soliti chiamare la loro lingua español quando questa viene citata insieme a lingue di altri stati (per esempio in un elenco dove figurino anche il francese o l’inglese). Si usa il termine “castigliano” (castellano) soprattutto per mettere in evidenza che è lingua originaria della Castiglia e non di altre regioni della Spagna di cui sono autoctone altre lingue politicamente riconosciute (Catalogna, Comunità Valenciana, Isole Baleari, Paesi Baschi, Navarra e Galizia), quindi soprattutto in rapporto ad altre lingue politicamente riconosciute della Spagna. Pure, il termine “castigliano” è diffuso anche in alcuni contesti estranei alla Spagna. Per esempio, in Argentina castellano è, nell’uso comune, il termine utilizzato per indicare la lingua nazionale.

Il termine generico español viene esteso anche alle zone dell’America Latina, pur senza avere connotazioni politiche e di sovranità. La Costituzione spagnola (1978) riconosce una lingua ufficiale, indicata come castellano e tre lingue co-ufficiali: ilgallego, il basco (euskera) ed il catalano, quest’ultimo sia nella sua modalità orientale (català), sia valenciana (valencià).Recentemente anche la Commissione Europea ha stabilito che i cittadini che si rivolgeranno al Parlamento Europeo mediante testi scritti in queste tre lingue avranno il diritto di vedersi rispondere nella medesima lingua. I costi di traduzione sono a carico del Governo spagnolo.[senza fonte]

Per quanto riguarda le varietà linguistiche, ogni paese ha un suo modo particolare di parlare lo spagnolo. Ad esempio, in Messico, il paese ispanofono più popoloso del mondo, vi sono diverse differenze lessicali (parole specifiche e d’uso quotidiano) che rendono quella parlata anche abbastanza diversa da quella corrente in Spagna o di quella studiata nei corsi di lingua inEuropa. In Centro America (Guatemala, Honduras, El Salvador,Nicaragua, Costa Rica e Panamá) la situazione è abbastanza uniforme e lo spagnolo è compreso benissimo da tutti, anche se in tali paesi esistono ancora varie lingue indios. Nei Caraibi è possibile distinguere lo spagnolo di Cuba, quello dominicano e quello portoricano, varianti che differiscono sia per la pronuncia sia per il significato attribuito a determinate parole. Lo spagnolo del Venezuela è vicino a quello dei Caraibi. In America del Sud si parla correntemente spagnolo, tranne in Brasile (portoghese),Guyana (inglese), Suriname (olandese) e Guyana francese(francese), ma con molte differenze tra una nazione e l’altra e addirittura all’interno dei paesi più grandi.

Ad ogni modo, molte costituzioni dei paesi ispanofoni americani, a differenza della Costituzione del Regno di Spagna, indicano nellospagnolo il nome della lingua ufficiale della nazione.

L’importanza dello spagnolo è cresciuta notevolmente negli ultimi anni e ciò grazie all’alto tasso di natalità di molti paesi in cui è parlato, allo sviluppo economico di vari stati latino-americani,[senza fonte] alla crescita della comunità ispanofona negli Stati Uniti[5].

 fonte: Wikipedia